Dieci telefoni cellulari e droga rinvenuti nel carcere napoletano di Poggioreale. Dell’operazione di servizio condotta dagli agenti di polizia penitenziaria nella giornata di venerdì riferisce, in una nota, Raffaele Serra, vicesegretario regionale del sindacato autonomo di polizia penitenziaria Sappe. Il Sappe richiama l’attenzione dei vertici regionali e nazionali dell’amministrazione penitenziaria sulla grave carenza di organico ed il sovraffollamento presenti nel carcere più grande d’Italia: sono circa 160 i poliziotti in meno rispetto alla pianta organica prevista e circa 2.100 detenuti, a fronte di 1.571 posti, ed il personale di polizia penitenziaria è costretto a svolgere turni di lavoro forzati e massacranti”. Un carcere sicuro, che offra opportunità reali di reinserimento sociale, è un carcere che contribuisce ad elevare i livelli di sicurezza del Paese. In questa logica, adottare ogni strumento utile al contrasto di attività illecite, come schermare i penitenziari all’uso di cellulari ed altri dispositivi elettronici, è dunque fondamentale, ribadiscono dal sindacato.
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