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Napoli entra ufficialmente nella corsa per ospitare le partite degli Europei di calcio 2032. L’annuncio è arrivato dal sindaco Gaetano Manfredi, che nei prossimi giorni incontrerà anche i delegati Uefa per formalizzare la candidatura della città. Al centro del progetto c’è lo stadio Diego Armando Maradona, di proprietà comunale, che sarà oggetto di un profondo intervento di riqualificazione.

Il piano prevede un investimento complessivo di circa 200 milioni di euro per adeguare l’impianto agli standard Uefa: la capienza passerà da 55mila a 70mila posti, grazie alla riapertura del terzo anello e all’avvicinamento del secondo al campo. Verrà inoltre rimossa la pista di atletica. I primi lavori, quelli sul terzo anello, partiranno già a luglio e costeranno 9,6 milioni di euro.

Il Piano di fattibilità è stato validato dalla Regione Campania e ora il Comune punta all’approvazione del progetto esecutivo entro l’estate, passaggio decisivo per consentire alla Uefa di ufficializzare gli stadi entro ottobre. “Napoli merita uno stadio all’altezza della sua storia e del suo futuro”, ha ribadito Manfredi, sottolineando la collaborazione istituzionale come chiave per rispettare il cronoprogramma verso Euro 2032.