Ultime tre repliche, da stasera a domenica, al Teatro del Giullare di Salerno, per “Bro”, lo spettacolo scritto da Francesco Maria Siani, liberamente ispirato a La nuit juste avant les forêts di Bernard-Marie Koltès. Antonio Stoccuto interpreta un monologo teso e viscerale che attraversa alcuni dei nodi più inquieti del presente: la solitudine radicale, l’amore come possibilità di salvezza ma anche di perdita, le identità marginali, la violenza sociale, la radicalizzazione della rabbia e la seduzione del populismo. Sullo sfondo, l’indifferenza collettiva e quella zona ambigua in cui vittima e carnefice finiscono per confondersi.
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