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Visite guidate promosse dal parco archeologico di Pompei: l’associazione guide turistiche Campania presenta una diffida e messa in mora e contestualmente chiede l’accesso agli atti. È quanto contenuto in un atto stragiudiziale inoltrato, per conto della presidente dell’associazione, Susy Martire, dall’avvocato Bruno De Maria al Ministero della Cultura, allo stesso parco archeologico di Pompei, al comando provinciale dei carabinieri di Napoli, all’autorità nazionale anticorruzione, al Comune di Pompei e alle tre società a cui è stato affidato l’incarico. Per gli operatori che si sono visti privati delle postazioni poste all’interno dell’area archeologica, “il personale di cui il concessionario si sta avvalendo per l’erogazione dell’indicato servizio di accompagnamento e guida dei visitatori nell’area archeologica non è abilitato all’esercizio della professione di guida turistica”.