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La federazione autotrasportatori italiana mette sotto accusa l’impostazione degli interventi contro il caro carburanti, “Parliamo di provvedimenti tampone, di breve durata, privi di una visione strutturale e di una politica energetica stabile per l’autotrasporto”. E’ quanto si legge in una nota del Fai riunitosi ieri in assemblea a Nola. Restano senza risposta richieste fondamentali, a partire da risorse adeguate per compensare le perdite e misure urgenti per garantire liquidità. Tra le priorità indicate con forza dal comparto vi è anche il ripristino del pieno recupero delle accise sul carburante. «Se non arriveranno misure adeguate e un incremento significativo delle risorse, oggi del tutto insufficienti le imprese campane sono pronte ad aderire al fermo nazionale dei servizi», ha dichiarato Pasquale Russo, presidente di Conftrasporto /Confcommercio.