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Il tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha pronunciato la sentenza di non luogo a procedere per l’ex sindaco di Caserta Carlo Marino, imputato nel processo per le presunte turbative d’aste negli appalti comunali per i rifiuti. Oltre a Marino, sono quattro gli altri imputati, tra cui l’imprenditore Carlo Savoia, ritenuto dalla Direzione Distrettuale Anti Mafia di Napoli, come un colletto bianco vicino al clan dei Casalesi. Tra gli imputati, figura anche l’ex comandante della polizia municipale di Curti Igino Faiella. L’indagine nata dalla Dda partenopea, sorge attorno all’azienda Savoia, che si sarebbe aggiudicata decine di appalti relativi a rifiuti in diversi comuni casertani, ma anche nelle province di Napoli, Benevento, Salerno, Latina e Potenza, turbando le gare grazie alla complicità di alcuni politici e funzionari pubblici.