Il governatore Roberto Fico ha annunciato il nuovo piano ospedaliero regionale. L’obiettivo è una ristrutturazione che punti sulla medicina territoriale, l’efficienza dei presidi d’emergenza e l’assoluta trasparenza gestionale. Con l’approvazione di una delibera di giunta da oltre 99 milioni di euro, si apre una stagione di cantieri e assunzioni.
Sarà potenziata l’assistenza di prossimità. Fico ha rivendicato l’attivazione di 68 case di comunità e 7 ospedali di distretto, tappe intermedie di un programma più ampio che prevede la nascita di 169 presidi territoriali complessivi. Per sostenere questa rete, Palazzo Santa Lucia ha stanziato 98 milioni di euro, indirizzandone ben 65 all’assunzione di personale medico e infermieristico. In questo modo sono decongestionati i grandi nosocomi, offrendo risposte immediate ai cittadini senza costringerli a ricorrere sistematicamente alle strutture di frontiera.
Il piano prevede la creazione di nuovi reparti di accettazione e urgenza presso i due Policlinici cittadini. Attualmente, l’ospedale Cardarelli assorbe una media di duecento trasferimenti mensili provenienti da altre strutture della provincia. Il direttore generale Antonio D’Amore ha espresso forte ottimismo per una riorganizzazione che, aumentando il turnover dei posti letto nei reparti interni, permetterà finalmente di drenare l’afflusso costante di pazienti e ridurre i tempi d’attesa.


