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“Gli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Campania esprimono profondo cordoglio per la tragica scomparsa della giovane paziente al centro della vicenda di cronaca di questi giorni”. In una nota esprimono “sincera vicinanza alla sua famiglia” e sottolineano che “Il dolore di una famiglia merita rispetto, silenzio, verità e giustizia e non merita di diventare materiale da talk show, da titoli urlati o da campagne social”. Proprio per questo riteniamo necessario – prosegue la nota – intervenire con chiarezza. Da giorni assistiamo a una narrazione pubblica che rischia di trasformare una vicenda ancora tutta da accertare in un processo mediatico contro singoli professionisti e, più in generale, contro l’intera professione medica. È una deriva pericolosa, ingiusta e profondamente dannosa per il Paese. Gli Ordini dei Medici non difendono nessuno “a prescindere”- conclude la nota – Non chiedono zone franche, immunità o corporativismi. Chi sbaglia, quando l’errore viene accertato nelle sedi competenti, deve risponderne. Ma in uno Stato di diritto le responsabilità si stabiliscono attraverso indagini, perizie, contraddittorio e sentenze, non attraverso la pressione dell’opinione pubblica, la semplificazione televisiva o la gogna digitale. Difendere i medici non significa mettersi contro i pazienti – proseguono e concludono – Per questo gli Ordini dei Medici dicono con forza: basta processi sommari, basta caccia al medico, basta usare le tragedie per alimentare sfiducia verso la sanità. Difendere la professione medica oggi significa difendere la dignità delle cure, la tenuta del Servizio sanitario nazionale e il diritto dei cittadini a una medicina libera, responsabile e non intimidita.