Una truffa ai danni di due anziani degenerata in rapina si è conclusa con l’arresto di un ventenne napoletano da parte dei carabinieri a Serrara Fontana, sull’isola d’Ischia. L’episodio conferma l’allarme per le continue truffe agli anziani che negli ultimi giorni stanno interessando le isole del Golfo di Napoli.
Secondo la ricostruzione dell’Arma, il giovane si è presentato nell’abitazione di una coppia di coniugi, una donna di 80 anni e il marito di 93, dopo averli contattati con il trucco del “finto carabiniere”, riuscendo a convincerli a consegnargli un pacco contenente circa 15mila euro. Quando però i due anziani hanno iniziato a chiedere spiegazioni, il raggiro si è trasformato in una rapina: il giovane avrebbe strappato con forza il denaro dalle mani della donna, scaraventando a terra il 93enne che aveva tentato di difendere la moglie, per poi fuggire.
La notizia si è diffusa rapidamente nella piccola comunità di Serrara Fontana, dove numerosi cittadini si sono mobilitati per condividere informazioni, segnalare eventuali avvistamenti e contribuire a rintracciare il responsabile, nel timore che potesse colpire ancora altre persone anziane.
Immediato anche l’allarme ai carabinieri della stazione di Barano d’Ischia, che hanno raccolto la descrizione del fuggitivo mentre la centrale operativa allertava tutte le pattuglie presenti sul territorio. Le ricerche si sono concluse pochi minuti dopo, a circa due chilometri dall’abitazione della coppia, nei pressi del cimitero di Serrara Fontana, dove il giovane è stato intercettato mentre tentava di allontanarsi, verosimilmente diretto verso uno dei porti dell’isola.
Alla vista dei militari ha cercato di fuggire ma è stato bloccato al termine di un breve inseguimento. Si tratta di un giovane 20 anni, di Napoli, già noto alle forze dell’ordine. All’interno del suo zaino i carabinieri hanno recuperato il pacco con il denaro, immediatamente restituito ai legittimi proprietari. Il 93enne, nonostante la caduta, non ha riportato gravi conseguenze. Il ventenne è stato arrestato con le accuse di truffa aggravata, rapina e resistenza a pubblico ufficiale e condotto in carcere, come disposto dall’autorità giudiziaria. L’episodio è soltanto l’ultimo di una lunga serie di truffe ai danni di anziani consumate o tentate nelle ultime settimane tra Ischia e Procida, fenomeno che continua a impegnare quotidianamente i carabinieri in un’intensa attività di prevenzione e repressione.


