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Si chiamava “L’angolo della libertà” il bar sequestrato dai carabinieri davanti al carcere di Poggioreale, a Napoli. Un locale completamente abusivo, ricavato in spazi adibiti ad uso abitativo e privo di qualsiasi autorizzazione commerciale.

Oltre alla somministrazione, il proprietario aveva trasformato l’attività in un vero e proprio “hub multiservizi” illegale per i familiari dei detenuti nei giorni dei colloqui. Tra le prestazioni offerte spiccavano la spedizione di pacchi e il deposito a pagamento di borse e cellulari, il tutto ampiamente pubblicizzato online.
Al titolare sono state inflitte sanzioni per oltre settemila euro.