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Ventisettemila domande di condono in soli 46 chilometri quadrati. Ischia fa i conti con un abusivismo edilizio record che si scontra con la fragilità del territorio. Metà dell’isola è a rischio idrogeologico elevato, segnata da terremoti storici come quello a Casamicciola.

Nonostante i pericoli e le diecimila sentenze passate in giudicato, si continua a costruire. Nei primi mesi del 2026 i carabinieri hanno già eseguito diciannove denunce e sequestri grazie ai droni. Il nodo centrale resta l’applicazione delle leggi: tra il 2004 e il 2022, nel solo comune d’Ischia, a fronte di oltre 1700 ordinanze di abbattimento ne sono state eseguite appena 175.

Sul tavolo c’è la richiesta dei comitati di distinguere tra abusi speculativi e case di necessità. Ma gli esperti avvertono, i fondi statali per demolire ci sono, ora serve una svolta concreta per fermare il cemento illegale e difendere il territorio.