È passato quasi un mese da quel incredibile momento. Ma quell’emozione nel mio cuore, nella mia mente e nella mia anima è e resterà per sempre la stessa. Si perché ognuno di noi nella vita ha una storia e il 31 luglio del 2026 ho finalmente avuto l’opportunità da tifoso innamorato del Napoli e di Napoli, di raccontarla a tutta la mia città e a tutti coloro che come me amano indissolubilmente quella maglia, quel colore azzurro, che sin dalla nascita ha rappresentato e rappresenta ancora la mia essenza di vita e lo sarà per sempre, poiché noi tutto ciò che siamo, lo dobbiamo solo e soltanto alle nostre origini. Avrei voluto sin da bambino recarmi allo stadio per dare linfa a questo mio immenso amore: così come avevano fatto ben prima di me ogni domenica in curva, da abbonati tutta la famiglia Franzese: ma purtroppo io solo a causa di una difficoltà motoria non ho potuto mai dare seguito alla loro immensa storia di passione azzurra.
Mai e poi mai avrei pensato che una condizione di disabilità in un paese civile e democratico potesse proibirmi la mia libertà, la gioia e la felicità di vivere pienamente la mia vita. Purtroppo il mio stadio e il nostro stadio, non ha mai rispettato e non rispetta ancora nel 2026 i pari diritti e la pari partecipazione sociale delle persone con difficoltà motoria di entrare liberamente in ogni settore dello stadio come ogni tifoso e cittadino. Ci sono i settori dedicati, ma già questo crea a mio avviso una grave forma di esclusione e di discriminazione poiché non si permette di vivere pienamente la realtà circostante come tutti gli altri tifosi. Ogni persona nella vita ha proprie esigenze e necessità, e ogni persona vive nella stessa comunità. Il tema riguarda dunque tutta la società. Una risoluzione concreta del problema dovrebbe finalmente avvenire, secondo il progetto presentato dal comune di Napoli entro il 2031 ,ma è giusto ricordare che l’accessibilità fisica e sociale è un diritto fondamentale dell’uomo e per tanto dovrebbe conoscere né date né scadenze anche in virtù di norme specifiche vigenti già da molti anni. Domenica ovviamente sarei a sostenerti ed invece ancora per molto tempo sarò costretto a soffrire da casa.
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