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Rimborsi dall’Asl per costi mai sostenuti. Per questo la Guardia di Finanza di Salerno ha eseguito un sequestro preventivo di poco più di 900mila euro e una misura cautelare interdittiva della durata di 12 mesi nei confronti del legale rappresentante di un’associazione di volontariato attiva nell’assistenza sanitaria, indagato per truffa continuata aggravata ai danni dell’Asl di Salerno. Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Salerno su richiesta della Procura.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, tra il 2020 e il 2023 l’associazione avrebbe ottenuto rimborsi dall’Asl per costi che, secondo l’ipotesi accusatoria, non sarebbero mai stati sostenuti nell’ambito del servizio di trasporto di emergenza-urgenza 118. Per ottenere le somme, sarebbero stati presentati documenti falsi o relativi all’acquisto di beni e servizi inesistenti, non pertinenti al servizio oppure già richiesti e rimborsati da altri distretti sanitari. Tra le contestazioni figurano anche circa 3.500 interventi “a chiamata” che, secondo gli investigatori, non sarebbero mai stati effettuati. In alcuni casi sarebbe stata inoltre utilizzata documentazione giustificativa emessa da associazioni e cooperative formalmente rappresentate da altri soggetti ma che, secondo l’accusa, sarebbero state di fatto gestite dall’indagato, allo scopo di ottenere gli importi massimi rimborsabili.
Le indagini avrebbero inoltre consentito di bloccare un ulteriore tentativo di frode relativo al 2024, per un importo complessivo di 511.966,51 euro. La misura interdittiva prevede per l’indagato, originario di Salerno, il divieto temporaneo, per 12 mesi, di esercitare uffici direttivi di persone giuridiche o imprese.