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Arresti domiciliari e sospensione di un anno dalla professione per l’ex primario del reparto di ginecologia dell’ospedale di Castellammare di Stabia Eutalia Esposito, indagata per la morte del piccolo Salvatore Abrunzo avvenuta nel marzo del 2024 e per aver cercato di coprire la reale dinamica dei fatti presentando una ricostruzione artefatta dopo aver manomesso le cartelle cliniche e operato pressioni su colleghi e infermieri. Un depistaggio che, secondo gli inquirenti, sarebbe stato totalmente orchestrato dalla dottoressa insieme a tre sanitari, anche loro sospesi dal servizio, per occultare un grave errore commesso durante le fasi del parto. Lo stesso Giudice non esclude che la capacità persuasiva della ex primaria nei confronti dei colleghi coinvolti derivi dalla sua parentela stretta con un Boss del clan Cesarano. Il suo nome, infatti, è emerso anche fra le carte che hanno portato allo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni camorristiche.