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Il Tribunale di Napoli Nord ha assolto il 75enne Vittorio De Luca, suocero del boss di Caivano Domenico Ciccarelli, dall’accusa di minacce aggravate dal metodo mafioso contro don Maurizio Patriciello e l’attivista Bruno Mazza. L’episodio contestato è avvenuto nell’aprile del 2022, quando l’imputato affisse un cartello con la scritta «Bla Bla Pe Mo» vicino alla parrocchia di Caivano, interpretato come un’intimidazione dopo l’esplosione di una bomba contro la chiesa, e minacciò di morte Mazza. Le accuse sono cadute per il principio del ne bis in idem (divieto di secondo giudizio) e perché il fatto non sussiste, nonostante la Dda avesse chiesto due anni e quattro mesi di reclusione. L’uomo resta comunque condannato a tre anni per un successivo episodio di stalking del settembre 2025, legato alla consegna di un proiettile a don Patriciello durante la comunione. Il difensore di De Luca, l’avvocato Gabriele Roberto Cerbo, ha dichiarato che questa importante assoluzione rimette in discussione la condanna precedente e sarà usata come base per il ricorso in appello.