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Un sodalizio di cittadini italiani e cinesi gestiva una ‘centrale’ dedita allo sfruttamento della prostituzione, al favoreggiamento dell’immigrazione irregolare e al riciclaggio. La base delle attività illecite era Forlì. L’operazione ha interessato contemporaneamente più città italiane e ha visto la collaborazione delle Squadre Mobili di Modena, Ravenna, Teramo, Salerno e Bologna. L’indagine ha consentito di ricostruire l’esistenza di un presunto sodalizio criminale dedito alla commissione di una pluralità di attività illecite, con particolare riferimento allo sfruttamento della prostituzione e al riciclaggio dei relativi proventi, per un volume d’affari di decine di migliaia di euro a settimana che venivano inviati in Cina.