Dal 2012 al 2021 il Sud ha perso 525mila residenti. Tutti cittadini, in cerca di opportunità di studio e di lavoro migliori, che hanno deciso di spostarsi al Nord Italia o all’estero. Di questo mezzo milione di persone andate via, il 30% ha lasciato la Campania, parliamo di circa 157mila individui. 17mila quelli che hanno lasciato Napoli. A rilevarlo è l’Istat nel suo rapporto su “migrazione interne e internazionali della popolazione residente”. Una quota significativa di chi espatria è costituita da laureati. Dal mezzogiorno di Italia negli ultimi dieci anni sono andati via circa 150mila giovani laureati. La nostra regione è prima anche per numero di cervelli in fuga. 43mila i giovani laureati che negli ultimi dieci anni sono migrati al Nord. Risorse qualificate del Sud che oggi costituiscono una fonte importante di capitale umano per le aree maggiormente produttive del Paese. Al Nord per ogni residente laureato che parte, ce ne sono tre in arrivo dal meridione. Al centro Italia per ogni giovane che si reca all’estero, ne arriva uno dal Sud. Una migrazione selettiva che rischia di amplificare ancor di più le divergenze economiche e sociali tra Nord e Sud.
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