Al fischio finale Aurelio De Laurentiis, evidentemente commosso, è entrato in campo e poi l’abbraccio emozionante con Antonio Conte. Una vera e propria impresa. Il più bel regalo di compleanno per il patrono azzurro che oggi spegne 76 candeline, lui che in 21 anni ha fatto rinascere dalle ceneri la squadra dimostrando di esserne l’anima e il motore. “Direi che 4 è un bel numero” ha commentato ha caldo De Laurentiis e ancora: “Non era facile” e poi le parole sul regista della vittoria Antonio Conte. “Mi ha colpito subito la sua mentalità” e rincara la dose: “E’ venuto e ce l’ha fatta: Chapeau”. Inevitabili le pungolature sul futuro della panchina azzurra. “mai dire mai” risponde De Laurentiis e aggiunge: ” gli allenatori non bisogna mai obbligarli anche se esistono contratti di ferro”. L’apertura verso Conte è chiara in chiave Champions : se volesse mettersi a disposizione sarei orgoglioso di averlo come nostro condottiero in una squadra ancora più competitiva”, sottolineando la volontà di aggiungere altri giocatori di altissimo livello.
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