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Non è passato nemmeno il tempo di contare i bossoli sull’asfalto di Marano e Arzano che la risposta delle istituzioni si è fatta sentire, massiccia e tempestiva. In un territorio ferito da una nuova escalation di sangue, i Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli hanno dato vita a un’operazione di controllo straordinario, trasformando l’area a nord del capoluogo in una zona blindata.
Non si è trattato di semplici pattugliamenti, ma di una vera e propria dimostrazione di forza necessaria a ristabilire il principio di autorità in piazze dove la criminalità organizzata ha tentato, ancora una volta, di alzare la voce.
Proprio durante le perquisizioni mirate, condotte tra le strade setacciate dai militari di Castello di Cisterna e Casoria, è emerso un dato inquietante: il coinvolgimento dei cosiddetti “insospettabili”.
A finire in manette è stato un 49enne di Arzano, un uomo senza precedenti penali che nascondeva in casa un arsenale tascabile.
ll pezzo forte del sequestro è una pistola calibro 8 e un caricatore pronto all’uso.
L’arma è ora nelle mani degli esperti per gli accertamenti balistici: l’obiettivo è capire se quel metallo abbia già sputato fuoco nei recenti fatti di sangue che hanno sconvolto la zona.