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A 15 giorni dall’avvio del conflitto in Iran, i mercati delle principali materie prime mostrano una tenuta complessivamente solida, senza quelle impennate generalizzate dei prezzi. Per molte delle principali commodities c’è stato un lieve calo di prezzo e solo i combustibili fossili, per la Cgia, hanno subito rincari: il petrolio a +45,8%, il gas a +62%. I rialzi più consistenti sarebbero a Roma con una spesa energetica che potrebbe toccare i 705,8 milioni di euro, a Milano i 554,5 milioni e a Napoli poco più di 406 milioni.