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Il Check-up Mezzogiorno 2025, realizzato da Confindustria e Centro Studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo, fornisce un quadro aggiornato dell’economia del sud del nostro Paese. Il Mezzogiorno continua nel 2025 a crescere anche più di altre aree del Paese, grazie soprattutto a investimenti e politiche pubbliche di sostegno. Il report conferma che il Sud è l’area con il tasso di crescita piu’ sostenuto. La Zes fa da traino grazie aui finanziamenti per 7,3 miliardi. Le aziende spingono sull’innovazione. Il PIL del Mezzogiorno cresce del +7,7% nel periodo 2019–2024, oltre la media nazionale (+5,8%). Nel 2024 la crescita è pari allo 0,7%, con prospettive di rafforzamento nel 2026 grazie anche all’attuazione del PNRR. Il Pil pro-capite sale a 22mila euro, restando ancora ben sotto la media italiana. Il mercato del lavoro mostra una crescita dell’occupazione del +0,8%, superiore al dato nazionale. Il superamento di “Decontribuzione Sud” e le difficoltà applicative della nuova fase richiedono risposte chiare e coerenti. Il tessuto produttivo continua a trasformarsi, a fronte di una lieve riduzione del numero complessivo di imprese, in linea con il resto del Paese, aumentano le società di capitali (+4,0%), segnale di un graduale irrobustimento della struttura produttiva. Più fragile invece l’export, che nel 2025 mostra una fase di debolezza, sebbene la manifattura continui a rappresentare il pilastro delle esportazioni meridionali.