E’ stato un servizio che si trova online, grazie al quale è possibile rilevare eventuali plagi, a scoprire che la tesi del corso di laurea in Economia Aziendale presentata dall’imprenditore Maria Rosaria Boccia, nel 2020, era uguale a quella depositata un anno prima, nel 2019, da una ignara studentessa dell’Università Luiss Guido Carli di Roma. A denunciare quanto avevano scoperto, e a far scattare l’indagine della Procura di Napoli che ipotizza i reati di falso, truffa e falsa attribuzione di valori altrui, è stata l’Università Telematica Pegaso dove Maria Rosaria Boccia – che denuncia una “persecuzione mediatica” ai suoi danni ed annuncia querele – si è laureata in Economia e Management con il punteggio di 91/110.
I magistrati della Sezione Sicurezza dei Sistemi Informatici sospettano però che ci possano essere anche altre irregolarità e sono al lavoro per acquisire ulteriore documentazione sul percorso di studi dell’imprenditrice.
In una nota Maria Rosaria Boccia annuncia di aver presentato stamani “le prime querele” nei confronti di testate e singoli giornalisti “che hanno diffuso notizie false, parziali o manipolate” nei suoi confronti, e denuncia di essere vittima di “una chiara persecuzione mediatica”.