L’Albergo dei Poveri di Napoli, storico edificio di 274 anni, si avvia verso una nuova vita. Tra settembre e ottobre saranno inaugurate le prime 24 sale restaurate, grazie a un maxi investimento di 148 milioni del PNRR, più 100 milioni di fondi di coesione. L’intero progetto riguarda 440 ambienti e 9 km di corridoi. Al primo piano, da ottobre, la mostra Napoli Explosion di Mario Amura aprirà le attività culturali. Il complesso diventerà un centro culturale multidisciplinare: ospiterà un museo della fabbrica, una “Casa delle tecnologie emergenti” e, dal 2026, alloggi per 200 studenti. Il Comune prevede aperture graduali, senza attendere la fine di tutti i lavori. L’ala sinistra accoglierà una sede del Mann, mentre sul retro sorgerà la nuova Biblioteca Nazionale. Alcune aree, come quella verso via Tanucci, richiederanno altri fondi e l’intervento di privati. L’obiettivo è trasformare il monumento in un “condominio culturale”, cuore pulsante della Napoli futura.
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