Skip to main content

La richiesta era di tagliare drasticamente i costi delle municipalità che a Napoli erano esagerati. A fine anno fu evasa una riforma che, però, non accontentava nessuno, perché la riduzione dei costi non era quella richiesta e non riusciva a stemperare le tensioni. Quindi un minimo taglio dei gettoni era stato operato, ma non quello del numero dei consiglieri. Eppure la segnalazione rispetto alle spese eccessive dei parlamenti era stata stigmatizzata prima dalla ragioneria dello stato e poi proprio da un’indagine della Guardia di Finanza che rilevò come in cinque anni la spesa era aumentata di oltre 4 milioni per gli oltre trecento consiglieri e personaggi affini. La riduzione richiesta, però, di 3,7 milioni, non si è avuta. Approvato un taglio di un milione e seicentomila e i gettoni di presenta saranno ridotti da 28 a 22. Si potrebbero anche ridurre i consiglieri da 30 a 24 per ogni parlamentino, ma per farlo occorrerebbe modificare lo statuto. Per questo ora da più parti si chiede una riforma strutturale del Consiglio, che non guardi solo la parte economica ma anche quella funzionale e delle competenze della Municipalità.