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L’inaugurazione dell’Anno Giudiziario che si celebrerà sabato a Castel Capuano a Napoli diventerà terreno di scontro tra le posizioni relative alla riforma Nordio, mettendo inevitabilmente in secondo piano le problematiche proprie della giustizia partenopea. A rappresentare le proprie posizioni saranno da un lato l’inviato del Governo, Alfredo Mantovano, magistrato di lungo corso, sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, e dall’altro il Procuratore Gratteri, che non fa mistero della sua contrarietà alla separazione delle carriere e, soprattutto, alla nascita di due Csm e alle modalità di costituzione dei due organi di autogoverno dei futuri magistrati che dovrà avvenire per sorteggio. Due schieramenti contrapposti, quindi sabato, da un lato il Governo Meloni che vede granitica la posizione del SI espressa dagli avvocati del consiglio dell’ordine con il Presidente Carmine Foreste, dalla camera Penale partenopea guidata da Marco Muscariello e varie associazioni Forensi. No convinto, invece, quello dell’Anm distrettuale, con la presidente Leda Rossetti e la segretaria Ivana Fulco.