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Dalla sanità allo spettacolo, dal cinema alla cultura, fino al welfare sono i settori che dipendono da Palazzo Santa Lucia e sono in attesa dell’approvazione del Bilancio regionale. Molte attività infatti non possono essere amministrate con l’esercizio provvisorio. Una priorita’ è rappresentata dai teatri e dunque dalla gestione dei fondi per il Teatro di San Carlo e il Teatro Verdi di Salerno, che lo scorso anno avevano ricevuto rispettivamente 5 e 2 milioni di euro e attendono nuove risorse. Unica eccezione già coperta è la prossima edizione di Luci d’Artista, finanziata con 2,7 milioni prima del cambio alla guida della Regione. In difficoltà anche il welfare, dalle piccole realtà al Villaggio dei Ragazzi, che riceve 1,5 milioni l’anno. Ne risente anche Città della Scienza, che ha pagato solo metà stipendio ai 75 dipendenti grazie alle risorse residue in cassa. Situazioni critiche hanno riguardato anche il policlinico Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II e Soresa, salvata da uno stanziamento triennale già previsto. Il confronto politico resta sullo sfondo. In Puglia, l’ex governatore Michele Emiliano aveva varato un bilancio tecnico prima del voto, agevolando il successore Antonio Decaro. In Campania, invece, Vincenzo De Luca ha evitato una manovra analoga per non vincolare il futuro governo guidato da Roberto Fico. Il documento finanziario è pronto e punta al voto finale entro fine mese. L’obiettivo è sbloccare i finanziamenti e restituire piena operatività a cultura, sanità, turismo e servizi sociali, già in forte tensione per i ritardi.