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Prosegue la mobilitazione della Cisl Funzione Pubblica dell’area metropolitana di Napoli per la stabilizzazione dei precari a tempo determinato o con contratti atipici. Oggi c’è stato un presidio davanti all’ospedale Cardarelli a cui hanno partecipato diverse centinaia di professionisti sanitari per sollecitare le 3 Asl e le aziende ospedaliere a bandire subito i concorsi con la riserva del 50% dei posti per coloro che hanno maturato il diritto ope legis.
“Qui – ha detto il leader della federazione Luigi D’Emilio – siamo alla vera frontiera. Il Cardarelli è nel bene e nel male il simbolo della sanità a Napoli, sia sotto il profilo della domanda che dell’offerta di salute. Ma sta scoppiando. Mancano 500 addetti, e ci sono 100 precari a tempo determinato o con contratti atipici da stabilizzare quanto prima, perché il personale attuale non ce la fa più a dare risposte alle centinaia di pazienti che ogni mattina affollano il pronto soccorso col rischio di restare per giorni e giorni nei corridoi ed in barella”.