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Resta sotto sorveglianza, in quarantena obbligatoria disposta da un ordinanza del sindaco di Torre del Greco , il marittimo che insieme ad altri tre italiani a fine aprile è entrato in contatto con una donna, poi deceduta, infettata dall’hantravirus. Oggi ed ogni 48 ore, il 24enne ripeterà il tampone nasofaringeo. Il rischio di contrarre l’infezione è considerato molto basso dal momento che l’uomo era seduto a ben dieci file di distanza, in aereo sul volo Klm dal sud Africa con scalo a Roma, dalla paziente sintomatica poi deceduta. Ad ogni modo la vigilanza sanitaria, monitorata dalla Asl Napoli 3Sud continuerà per 40 giorni. Intanto ieri il Ministero della Salute, pur premettendo che il rischio di contagio in Italia è moto basso, ha diffuso una circolare per prevedere di alzare il livello di attenzione alle frontiere, potenziare il tracciamento e isolare per 6 settimane i contatti diretti di una persona contagiata. Anche l’OMS ha definito due protocolli di monitoraggio diversi da applicare a seconda che si tratti di contatti ad alto rischio per i quali è prevista una sorveglianza attiva per 42 giorni o a basso rischio che prevede una autosorveglianza per il medesimo periodo di tempo. “Si tratta di un virus che difficilmente si trasmette da uomo a uomo ma per chi si ammala sono necessarie cure importanti” spiega la virologa Ilaria Capua che però sottolinea come il rischio di una pandemia in Italia possa essere considerato remoto.