Nessun passo indietro di fronte alle intimidazioni, nemmeno dopo i duri attacchi e le minacce rimbalzate sui social. Il sindaco di Quarto, Antonio Sabino, replica con fermezza a chi ha cercato di fermare la linea della legalità, legata in particolare all’abbattimento dell’ex cementificio, simbolo del clan Nuvoletta-Polverino e esempio lampante di abusivismo sul territorio. Morta una camorra se ne fa un’altra” e “ti metto dentro ai muri” sono solo alcune delle pesanti minacce indirizzate al primo cittadino del comune flegreo. Sabino ha risposto con fermezza, rivendicando gli 8 anni di lavoro spesi dall’amministrazione per sottrarre le strutture ai boss e destinarle a scopi sociali e parchi pubblici. “I messaggi web non ci fermano”, ha replicato Sabino, annunciando che la risposta dello Stato sarà l’accelerazione dei cantieri e la pubblicazione di due nuovi bandi per l’assegnazione di altri beni confiscati.
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