Per l’artista napoletano Pietro Loffredo si sono aperte le porte de “La casa delle donne a Firenze” dove il pittore espone la sua Mostra-appello “Io sono”, un focus sulla condizione femminile che si trasforma, grazie alle fotografie di Nando Calabrese, in un grido di dolore a due voci. L’allestimento intreccia il tratto pittorico e lo scatto fotografico per mostrare l’universalità delle violenze di cui le donne di ogni etnia e cultura sono oggetto. 12 opere, 12 volti che diventano un unico protagonista in un progetto, studiato dai due artisti, per mettere dinanzi allo sguardo del visitatore una sola realtà: quel “io sono, io esisto” di donne che rifiutano il concetto di vittime nonostante le violenze subite e mostrano, invece, nel volto forza e fierezza incrollabile.
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