Il buon vivere, nelle sue mille sfaccettature, raccontato seguendo un filo rosso, quello del vino. Lo ha fatto Salvatore Giannella che con “Al di là del bere e del mare” ha saputo trasformare i calici in un modo nuovo di leggere la storia, di immergersi nella cultura, di farsi catturare dalla scienza. Ed è così che, sorseggiando nettare degli dei, l’autore si ritrova accanto a figure illustri del passato ma anche a giganti del nostro tempo. Un interessante appuntamento quello proposto da Salerno Letteratura per sabato 13 giugno a Palazzo Fruscione con la giornalista Erminia Pellecchia che, insieme a Sabrina Prisco, darà la possibilità all’autore di spiegare perché sia fondamentale riscoprire la lentezza, il rito e la sapienza contadina, se questi sono i veri strumenti per combattere la narcosi di una società frenetica e tecnologica e in che modo sia possibile rispettare la bellezza e la felicità.



