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Frodi ai danni dello Stato e dell’Unione Europea per oltre un miliardo e seicento milioni di euro. È questo il dato centrale che emerge dall’ultimo bilancio operativo della Guardia di Finanza, relativo agli ultimi 17 mesi di attività.
Nel mirino delle Fiamme Gialle sono finiti soprattutto i fondi destinati alla sanità e alla previdenza, dove le truffe accertate ammontano a ben 303 milioni di euro. Ma l’azione di contrasto ha riguardato da vicino anche i finanziamenti europei per l’agricoltura: grazie a falsi titoli di proprietà e dati non veritieri, erano stati illecitamente percepiti oltre 47 milioni di euro, operazione che ha portato alla denuncia di 323 persone.
Il bilancio complessivo fotografa inoltre un’offensiva imponente contro l’evasione fiscale, con il sequestro di beni per 4,7 miliardi di euro e lo scoperto di oltre ottomila evasori totali e 47 mila lavoratori in nero. Spazio infine al contrasto del cybercrime, con il sequestro di criptovalute per un valore superiore ai 114 milioni di euro, e alle sanzioni internazionali, con circa due miliardi di euro in beni congelati agli oligarchi russi dal 2022 a oggi.