Non si capacita di quanto avvenuto a pochi metri dalla sua parrocchia, don Salvatore Cinque, parroco della chiesa di Sant’Alfonso e San Gerardo, dove Lorenzo Spasiano, operaio di 21 anni è stato trucidato davanti casa nella notte a Napoli. Lorenzo, che insieme a suo fratello Giuseppe frequentava la chiesa, era un ragazzo mite, vivace come tutti i ragazzi del quartiere, però legarlo alla malavita non ce lo vedo anche perché la mattina si svegliava presto per andare a lavoro”, queste le parole di Don Salvatore sulla tragedia. Secondo le prime ricostruzioni del fatto, sarebbe stata la mamma del ragazzo, dopo aver sentito gli spari e le grida del figlio, a trovarne il corpo per terra privo di vita. Per uscire da questo vortice di violenza, spiega il parroco, bisogna puntare sull’educazione e sulla crescita, per creare dei poli educativi all’interno anche del quartiere, così da allontanare i ragazzi dalla strada.
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