Si è costituito nella serata di ieri Francesco Pio Romano, uno dei due giovani indagati dalla Procura di Nola per il tentato omicidio di un coetaneo, gravemente ferito durante un’aggressione avvenuta il 25 giugno scorso nella villa comunale di Pomigliano d’Arco, in provincia di Napoli.
Romano si è presentato alle 18 di ieri nel carcere di Poggioreale a Napoli accompagnato dal proprio legale di fiducia, l’avvocato Fabrizio De Maio del Foro di Lagonegro, che assiste anche l’altro indagato, un ragazzo di 23 anni, che invece è stato arrestato dagli agenti del commissariato di Acerra, il quale si sarebbe limitato a non intervenire.
Secondo quanto reso noto, il 19enne è intenzionato a sottoporsi all’interrogatorio e a fornire la propria versione dei fatti.
La Polizia di Stato che da quella notte ha indagato coordinata dalla Procura di Nola, accertò che la vittima venne colpita con brutalità e ripetutamente con un machete dalla lama di circa 50 centimetri, riportando gravissime lesioni alla testa, a un braccio, alle gambe e all’addome. Il giovane è ricoverato in ospedale da circa due mesi ed è tuttora in prognosi riservata.
Nel corso dei rilievi eseguiti subito dopo l’aggressione, le forze dell’ordine trovarono sul luogo l’ arma e anche frammenti di tessuto umano, a testimonianza della violenza dell’azione contestata dagli investigatori. Entrambi gli indagati rispondono dell’accusa di tentato omicidio. Le indagini proseguono per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e accertare le responsabilità degli indagati entrati in azione in sella a uno scooter con una terza persona.


