“Chiedi perdono e rialzati. Il perdono da parte mia è già partito”. È il messaggio che don Maurizio Patriciello rivolge al giovane cronista veneto Adriano Cappellari, indagato dalla Procura di Vicenza per simulazione di reato. Secondo l’accusa, sarebbe stato lui a organizzare gli episodi intimidatori legati ai suoi articoli sul parroco del Parco Verde di Caivano, vicenda che gli era valsa anche la scorta.
Don Patriciello racconta di essere rimasto “basito” dagli sviluppi dell’inchiesta e di non aver pensato neanche per un istante che il giovane giornalista potesse arrivare a fare una cosa così stupida. Il prete si congratula con i carabinieri di Bassano del Grappa e con la Procura di Vicenza per il lavoro svolto. Al giovane reporter rivolge infine un appello: se le accuse saranno confermate, paghi il suo debito con la giustizia, racconti tutta la verità e ricominci a vivere. Vivere nella menzogna è come vivere all’inferno, buona vita, ragazzo conclude Don Patricello.


