Skip to main content

Continua dunque il caldo record. Legambiente Campania ha individuato 10 hotspot termici stabili, dieci punti del territorio che nel tempo si sono scaldati più del contesto circostante, diventando segnali di vulnerabilità climatica. Non si tratta di semplici anomalie, ma di luoghi in cui il caldo si accumula, persiste e si traduce in un impatto concreto su chi li abita, li attraversa o ci lavora. Alla Stazione Centrale di Napoli e al mercato ortofrutticolo di Afragola battuto ogni record per il caldo: raggiunti i 48 gradi. Il primo è un punto emblematico, secondo Legambiente, “perché unisce intensità d’uso, grandi spazi asfaltati e forte esposizione al sole. Qui il caldo non è soltanto un disagio ambientale: incide sulle condizioni di chi lavora, sui tempi e sulle modalità della movimentazione delle merci”. La Stazione Centrale concentra traffico, asfalto e flussi continui.