“La frequenza di scosse di moderata intensità finisce per alimentare una sorta di abitudine al rischio, inducendo nella popolazione la percezione che con il bradisismo si possa semplicemente continuare a convivere, come del resto hanno fatto per secoli gli abitanti di quell’area“. Lo ha affermato, nel corso di una informativa alla Camera sull’emergenza Campi Flegrei, Nello Musumeci, ministro della Protezione Civile e Politiche del Mare che ha espresso a nome del governo la “piena e convinta solidarietà alla popolazione colpita”.
“Non è la convivenza con il rischio ad essere pericolosa, ma l’assuefazione al rischio che abbassa la percezione e rende meno vigile la convivenza. Ecco perché l’imprevedibilità del vulcano Campi Flegrei deve imporre alle istituzioni, a tutte le istituzioni, il dovere della prevenzione“, ha aggiunto. “Non mi sentirete più parlare di messa in sicurezza e chi lo dice è uno sprovveduto. Possiamo solo lavorare per ridurre l’esposizione al rischio rappresentato dal bradisismo nell’area dei Campi Flegrei”.
Sulla situazione nell’area dei Campi Flegrei “nessuno può negare come questo governo abbia lavorato per la prima volta con la Regione e i Comuni a un programma che rifiuta l’approccio emergenziale per preferire quello sistemico, coordinato, con una dotazione finanziaria alimentata in rapporto alle iniziative programmate, e che comunque finora ha superato gli 800 milioni di euro“.


