Skip to main content

Stretta sui reati ambientali nella Terra dei Fuochi. Nei primi nove mesi del 2026, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, raddoppiano i sequestri di attività produttive e veicoli, aumentano del 168 per cento le denunce e quadruplicano gli arresti. Oltre 67 mila i veicoli controllati, 271 le patenti ritirate e più di sette milioni di euro l’importo delle sanzioni amministrative.
Il bilancio è stato esaminato il 15 ottobre a Napoli, durante la Conferenza regionale delle Autorità di pubblica sicurezza, dai prefetti di Napoli e Caserta, Michele di Bari e Lucia Volpe.
Parallelamente, diminuiscono i roghi di rifiuti, con una flessione complessiva di circa il 14 per cento e 151 episodi in meno. In calo gli incendi a Caivano, Afragola, Mondragone e Villa Literno. A Napoli città si passa dai 488 roghi del 2025 ai 413 del 2026.
I controlli sono proseguiti anche a ottobre, con circa 1.300 servizi di pattugliamento, 94 persone denunciate, due arresti e 57 veicoli sequestrati. Le operazioni hanno portato anche al sequestro di discariche abusive, officine illegali e aree agricole utilizzate per lo smaltimento illecito dei rifiuti.
L’obiettivo resta contrastare gli sversamenti illegali, individuare i responsabili e tutelare il territorio. Ai risultati dell’attività repressiva si accompagna anche una diminuzione delle segnalazioni di nuovi abbandoni di rifiuti.