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Si chiama Terzo Tempo ed è il primo bar gestito da persone con disabilità all’interno di una scuola pubblica italiana. Sarà inaugurato domani, martedì 19 maggio, alle ore 11, a Napoli dall’associazione “La bottega dei semplici pensieri” sorta nel 2012 e attiva nella formazione professionale di giovani con sindrome di Down e lievi deficit cognitivi. Terzo Tempo nasce all’interno dell’Istituto superiore Francesco Saverio Nitti in viale John Fitzgerald Kennedy, nel quartiere Fuorigrotta di Napoli. “È il terzo capitolo – spiegano i promotori in una nota – di un percorso che la Bottega porta avanti da quasi quindici anni, con un metodo costante: trasformare la formazione in lavoro reale, e il lavoro in autonomia”. Attualmente l’associazione accompagna oltre trenta giovani in contesti professionali autentici – cucina, agricoltura sociale, servizio bar, accoglienza, produzione artigianale – e ha sede a Quarto, in Casa Mehari, bene confiscato alla criminalità organizzata diventato presidio di legalità, lavoro e inclusione. “La scelta della Bottega per Terzo Tempo è precisa – viene ancora evidenziato – Dietro il bancone ci saranno ragazze e ragazzi con disabilità formati, contrattualizzati e regolarmente retribuiti. Non tirocinanti, non volontari. Lavoratori, con un contratto e una busta paga. È il salto che l’associazione ha sempre indicato come obiettivo del proprio metodo: passare dalla formazione al lavoro vero, dalla protezione all’autonomia”. Il progetto nasce da un protocollo d’intesa siglato tra la Bottega dei semplici pensieri, l’Istituto Nitti e la Città Metropolitana di Napoli, ed è realizzato con il contributo di Fondazione Prosolidar-Ets.