La musica italiana piange la scomparsa di Vincenzo D’Agostino, il poeta che ha saputo tradurre l’anima di Napoli in versi universali. L’artista si è spento all’Ospedale del Mare a causa di una crisi respiratoria mentre affrontava una battaglia contro un tumore. A 64 anni D’Agostino lascia un grande vuoto e un’ampia eredità artistica. Ha collaborato con Mario Merola, Nino D’Angelo, Gigi Finizio, Gianni Fiorellino, tra i tanti.
In quarant’anni di carriera oltre 3.600 brani e 20 milioni di dischi venduti, ha trovato la sua massima espressione nel sodalizio storico con Gigi D’Alessio che ha prodotto alcune delle hit più celebri del musicista, tra cui “Annarè”, “Cient’anne”, “Non mollare mai”, “Mon Amour” e “Como suena el corazon”. E’ stato direttore artistico del Festival di Castrocaro.
Gigi D’Alessio, su FB, ha pubblicato la frase ‘Senza Parole’ con un cuore spezzato e la foto col paroliere. Era l’autore anche del celebre brano interpretato da Sal Da Vinci, “Rossetto e caffè” che lo ha ricodato con queste parole: “Il poeta dell’amore ci ha lasciati, in punta di piedi se ne è andato, grazie Vincé, grazie per aver dato voce alla mia musica, facendola vivere con le tue parole, le tue poesie, grazie per aver condiviso con me tante belle cose…Vivrai nel mio cuore e soprattutto nella mia voce per sempre”.
Proprio pochi giorni fa è stata pubblicata “Comme si bella”, una commovente dedica alla figlia Melania composta insieme col genero Gianni Fiorellino, che rimane oggi come il suo testamento artistico più intimo.
Oggi la camera ardente, dalle 12 alle 19 nella Chiesetta Santi Giovanni e Paolo, i funerali si terranno domani nella Parrocchia Santi Giovanni e Paolo in Piazza Ottocalli.


