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Nel cantiere dell’America’s Cup, “non c’è alcuna presenza di società potenzialmente riconducibili a interessi della criminalità organizzata”. È questo l’esito dell’accesso ispettivo antimafia disposto dal Prefetto di Napoli, Michele di Bari, presso l’area dei lavori di Bagnoli. Nel corso dei controlli, si legge in una nota, che sono stati messi in atto ieri, sono state complessivamente sottoposte a verifica 57 persone, 54 mezzi e 13 società. Nel corso dell’ispezione è stata acquisita documentazione, tuttora oggetto di approfondimento, dalla quale è emerso che le società incaricate delle esecuzioni delle opere avevano già risolto unilateralmente i rapporti contrattuali con alcune aziende nei cui confronti erano emersi elementi di criticità e di anomalia.