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Formulata la richiesta di risarcimento dopo l’«errore» riscontrato nel caso di fecondazione in vitro al San Paolo. Dopo l’esame del Dna la bambina non risultava essere biologicamente figlia loro.

Hanno avanzato una richiesta di risarcimento di oltre mezzo milione di euro, i genitori della bambina dopo la fecondazione in vitro con un embrione di un’altra coppia.
La cifra richiesta all’Asl Napoli 1 Centro e alla direzione sanitaria dell’ospedale San Paolo, è di 540mila euro.
I due genitori si erano sottoposti alla fecondazione in vitro nel Centro di Medicina della Riproduzione del San Paolo e, dopo aver scoperto un gruppo sanguigno diverso dal loro, hanno scoperto che la bimba non risulta essere biologicamente figlia loro. Ai 540mila euro, sono state aggiunte le spese legali ed eventuale danno psichico futuro del primogenito.