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Secondo l’Istat il rincaro annuo per ogni famiglia napoletana è pari a 897 euro. Napoli è al quinto posto tra le città dove l’inflazione è più alta ed è pari a 4,2 per cento. Domani i napoletani scendono in piazza per protestare contro il carovita, l’appuntamento è alle 10.00 a Piazza del Gesù. Lo sciopero è stato proclamato dal sindacato Si Cobas e dal Movimento 7 Novembre. I promotori della manifestazione annunciano “bruceremo le bollette in piazza”. Anche il biglietto dei trasporti è aumentato di 10 centesimi. Si registrano rincari anche per i generi alimentari, il prezzo di olio d’oliva e burro è aumentato del 55 per cento, raddoppiato il costo di riso, pasta e pane. Lunghe file ai distributori per usufruire del prezzi calmierati, impennata per le tariffe delle bollette di gas e luce e gli affitti medi raggiungono livelli improponibili per le famiglie, La capacità di spesa si riduce, i consumi rallentano e le famiglie devono effettuare rinunce.