Due medici su tre descrivono condizioni di lavoro peggiorate o molto peggiorate e quasi l’85 per cento vede un rischio clinico alto legato a carenza di organici ed esternalizzazioni. Sono alcuni dei dati relativi alla Campania contenuti nell’ultima indagine della Federazione dei medici internisti ospedalieri presentata al 31° Congresso nazionale di Rimini.
Quasi la metà degli ospedali (46,2%) segnala la presenza di medici a gettone nei Pronto soccorso, e “il rischio è che la pressione si scarichi a cascata sui reparti, già alle prese con un peggioramento diffuso delle condizioni di lavoro”. La pressione sui reparti emerge anche dalla percezione delle condizioni di lavoro: il 53,8% dei medici dice che sono peggiorate rispetto all’inizio della carriera ospedaliera e un ulteriore 15,4% le giudica molto peggiorate. “Dietro questi numeri ci sono turni più pesanti, pazienti sempre più complessi e difficoltà crescenti nel garantire continuità assistenziale”.
Occorre quindi, secondo il Fadoi, non solo aumentare il numero dei professionisti, ma rendere coerente l’organizzazione dei reparti con la complessità reale dei pazienti assistiti.


