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E’ allarme sanità privata, da lunedì prossimo inizia una progressiva riduzione dei ricoveri programmati, destinati a trasformarsi in uno stop in assenza di nuove risposte. Questo è quanto emerso dopo il confronto avvenuto il 15 settembre tra Regione e l’assemblea Aiop, azienda italiana ospedalità privata, presieduta da Sergio Crispino. Resta quindi in piedi lo stato di crisi delle Case di cura campane, con il rischio che una buona parte della domanda, si riversi su pronto soccorso, alimentando sovraffollamento e liste d’attesa. La Regione si era impegnata a definire entro il 15 settembre i tetti di spesa 2026 e a recepire le nuove tariffe nazionali per la riabilitazione ospedaliera, ma sia le risorse che i criteri di distribuzione sono giudicati insufficienti. Al momento sono in “sofferenza” circa 40 strutture, per un ospedalità privata, che in Campania impiega oltre 10mila persone e gestisce più di 6mila posti letto.