Il Comune di Pomigliano d’Arco per anni avrebbe pagarto l’ illuminazione privata di una serie di edifici privati. La Guardia di Finanza di Casalnuovo, al termine di indagini coordinate dalla procura regionale della Corte dei conti della Campania, ha contestato un danno erariale da oltre 60mila euro a quattro funzionari comunali pro tempore. Secondo quanto emerso dagli accertamenti dei finanzieri, ben 326 lampioni, malgrado installati nei cortili interni di abitazioni private, erano alimentati, da molti anni, dall’illuminazione pubblica. Uno spreco che si è protratto fino all’inizio del 2024, quando, proprio grazie alle indagini, l’azienda municipalizzata ha provveduto progressivamente a interrompere l’erogazione elettrica agli impianti privati. “La decisione politica di alimentare, a spese della collettività, impianti di illuminazione serventi cortili chiusi risaliva agli anni ottanta – si legge in una nota – e non è mai stata più rimediata, nonostante, negli ultimi anni, fosse stata portata all’attenzione degli amministratori locali dalla segnalazione di un cittadino”. Il danno erariale da 62.822 euro riguarda gli anni 2022 e 2023: il periodo complessivo di illuminazione artificiale giornaliera è stato stimato in oltre 8.200 ore e il costo dell’energia consumata all’ora è stato pari a 7 euro.
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