I narcotrafficanti spediscono droga anche tramite social network

Lo spaccio di sostanze stupefacenti non avviene quasi più nelle strade. Ai tempi dell’e-commerce anche i narcotrafficanti si sono organizzati di conseguenza. Con l’esplosione degli acquisti online, milioni sono i pacchi che girano l’Italia sui furgoni dei corrieri, e diventa sempre più complesso effettuare controlli che non spettano alle ditte incaricate della spedizione.

Dunque, per quanto inverosimile, far arrivare una scatola con dentro droga da Napoli a Milano non è un gioco da ragazzi, ma a quanto pare neppure una missione impossibile. I sistemi criminali che prima utilizzavano il deep web, oggi per lo spaccio si servono dei comuni social network, con le chat di Telegram tra i canali più utilizzati, dove incontrare il compratore, che indica il quantitativo, e una volta fatto l’accordo far partire la spedizione tramite corriere espresso.

Droga online: il caso di San Giorgio a Cremano

Le transazioni per acquistare droga online possono avvenire in bitcoin, ma ormai anche il pagamento alla consegna sembra essere una soluzione. Spesso le sostanze sono nascoste tra altri prodotti all’interno delle scatole,
non è però quanto successo ad un 50enne di San Giorgio a Cremano, quando ha denunciato ai carabinieri di non aver ricevuto i pastori per il presepe ordinati, ma bensì 10 chili di marijuana imballate nel cellophane.

L’episodio non è un caso isolato, la droga viene nascosta nei milioni di pacchi dei corrieri consegnati ogni giorno, ed effettuare controlli capillari è pressoché impossibile.

I NUOVI CORRIERI DELLA DROGA SONO ONLINE – SERVIZIO DI PASQUALE DI SAURO