Disperdeva in atmosfera le polveri di lavorazione del marmo in assenza della relativa autorizzazione regionale: per questo è stata sequestrata un’azienda nel Napoletano. Ad eseguire il provvedimento la squadra dell’unità speciale emergenza Sarno della polizia metropolitana di Napoli, nell’ambito delle attività investigative finalizzate all’accertamento e alla rimozione delle cause di inquinamento del fiume Sarno, pianificate e coordinate dalla Procura di Torre Annunziata. I sigilli sono scattati per l’impresa individuale Montuori Luigi di Santa Maria la Carità, specializzata nella lavorazione del marmo. Oltre al capannone, di circa 240 metri quadrati, sono state sequestrate anche le attrezzature utilizzate per la lavorazione del marmo.
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