Nuova tegola per l’Ex Whirlpool: il percorso di reindustrializzazione, che avrebbe dovuto trasformare l’area nel simbolo dell’industria Green del Mezzogiorno d’Italia, trova un nuovo ostacolo. Nell’incontro in prefettura con le sigle sindacali, che doveva servire solo a fare il punto con Italian Green Factory , è emerso invece che la proroga della Cassa Integrazione per il 2026 non è più coperta e di conseguenza Invitalia non può più sbloccare i fondi legati al contratto di sviluppo con cui avviare la trasformazione green. I sindacati hanno spiegato che il Governo aveva inserito nel Decreto sicurezza un emendamento dedicato proprio alla proroga della cassa integrazione per i lavoratori ex Whirlpool. Successivamente, però, ritenendolo non attinente alla materia del decreto, lo hanno eliminato prima dell’approvazione definitiva. Questo, però, ha determinato una conseguenza gravissima: l’interruzione della continuità di sostegno ritenuta obbligatoria dagli accordi istituzionali, con Invitalia che non può erogare i fondi, la costruzione della fabbrica green congelata e i 294 lavoratori già assunti che potrebbero ritrovarsi con un pugno di mosche in mano.
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