Fornivano manodopera a favore di imprese della grande distribuzione e della lavorazione delle carni in Trentino-Alto Adige, Veneto e Lombardia a prezzi fortemente concorrenziali grazie a un vorticoso giro di fatture false che ha consentito di abbattere il costo del lavoro, riciclando all’estero i profitti attraverso una “società fantasma. A ideare la frode due imprenditori, un altoatesino, un campano e un consulente fiscale della provincia di Napoli, indiziati di aver architettato un diffuso sistema di reclutamento di manodopera a basso costo, poi messa a disposizione, attraverso la stipula di contratti di appalto non genuini, di compiacenti imprese committenti. Intermediario tra gli indagati campani e le aziende committenti l’imprenditore altoatesino che procacciava le commesse di manodopera per il successivo invio dei lavoratori. Le indagini della Guardia di finanza di Bolzano, sotto la direzione della Procura, hanno consentito di accertare come i tre, avvalendosi nel tempo di altre persone (sono 29 le persone sottoposte a indagini), abbiano dato vita a un castello di società, articolate su più livelli e tutte ritenute strumentali alla frode. I tre principali indagati si trovano agli arresti domiciliari.
Related Posts
Notizie
A scuola con coltello nello zaino, denunciato 14enne
A 14anni appena compiuti si presenta a scuola con un coltello, dalla lama lunga 18 centimetri, nascosto dentro…
Giancarlo Spinazzola18/09/2026
Notizie
Marchio IGP per il Presepe napoletano
Svolta storica per San Gregorio Armeno. E' stato depositato il marchio IGP per il presepe napoletano. Un riconoscimento…
Giancarlo Spinazzola18/09/2026
Notizie
Rfi, ritrovato ordigno bellico, stop circolazione tra Salerno e Battipaglia
Sulla linea Salerno - Paola - Reggio Calabria dalle ore 10.00 di questa mattina la circolazione ferroviaria è…
Giancarlo Spinazzola18/09/2026